Le sirene coreane 해녀


Il termine coreano Haenyo indica quel gruppo di persone che si immergono in mare per raccogliere ostriche, cetrioli e ricci di mare, abaloni e calamari. Questo mestiere nacque intorno al quinto secolo d.C nell’isola di Jeju ed era dominato esclusivamente dagli uomini a eccezione delle donne che lavoravano con i propri mariti. Non è un mestiere facile in quanto bisogna immergersi in acque gelide e in assenza di qualsiasi equipaggiamento.

Nonostante la difficoltà del mestiere, nel corso del diciassettesimo aumentarono le pescatrici coreane per diverse possibili spiegazioni:

  • un numero significativo di uomini morì in mare a causa di incidenti di pesca in alto mare e di guerra il che significa che le immersioni iniziarono a essere priorità delle donne;
  • fisiologicamente le donne hanno più grasso sottocutaneo e una soglia di brividi superiore rispetto agli uomini che le rende più adatte a resistere all’acqua fredda;
  • infine perchè il lavoro non veniva tassato.

Vi sono anche documenti risalenti al diciottesimo secolo, che testimoniano il lavoro svolto dalle donna incinta per quanto precedentemente affermato.

slide_504942_7053750_free

Sebbene non si sappia quale sia la ragione specifica di questo cambiamento, siamo certi che questo comportò una variazione di ruolo anche all’interno della famiglia. Difatti molte Haenyo sostituirono il loro marito come figura principale della famiglia, diventando loro stesse capofamiglia primario a tal punto che a partire dal diciottesimo secolo il numero delle pescatrici aveva superato quello degli uomini. Questo portò inoltre a delle estreme conseguenze: i mariti badavano ai bambini e si occupavano dello shopping. Queste manifestano l’unicità della società dell’isola di Jeju dove non solo ci fu uno scambio di ruoli a livello familiare, ma una vera e propria inversione della tradizione infatti erano gli uomini che pagavano una dote alla famiglia della sposa  e le famiglie celebravano la nascita delle bambine anzichè quelle dei bambini. 46841bb4206e9e13b0f2488f0e7cf932

Parte del ricavato veniva dato come attributo al regno di Chosŏn 조선, soltanto dopo la colonizzazione dei giapponesi in Corea avvenuta nel 1910, le immersioni e i guadagni diventarono più redditizi poichè fu abolita la tradizione e fu permesso alle Haenyo di poter vendere il proprio pescato al mercato e realizzare un profitto. Inoltre i mercanti giapponesi e coreani assunsero le Haenyo per lavorare sulla terraferma come salariati, aumentando di molto le loro situazioni finanziarie. Per esempio nell’isola di Yeonpyeong-ri, dove lavoravano moltissime donne, i loro salari costituivano tra il 40 e 48% del reddito totale di una tipica famiglia. Questa posizione all’interno dell’economia coreana, è rimasta anche dopo il periodo di colonizzazione giapponese: nei primi anni ’60, per esempio, i raccolti della pesca delle Haenyo rappresentavano il 60% del fatturato della pesca dell’isola di Jeju mentre il 40% dei loro mariti rimaneva disoccupato.

Come molte altre tradizioni e lavori del passato, l’industria creata dalle Haenyo è destinata a scomparire. Precisamente nel secolo scorso, il governo coreano ha cercato modi di avviare l’economia in tutte le province coinvolgendo anche l’isola sia nella produzione di mandarini sia nell’industria del turismo, la quale già nel 1978 aveva superato quella dell’agricoltura diventando l’industria più grande dell’isola. Tutto questa trasformazione avvenuta anche da un punto di vista sociale, ha avuto un impatto significativo anche sul numero delle pescatrici che tra il 1965 e il 1970 è sceso da 23.081 a 12.143.

Inoltre le nuove possibilità offerte della società coreana per le nuove generazioni, hanno scoraggiato le ragazze più giovani a diventare Haenyo, le quali preferiscono immigrare verso le città e altri paesi alla ricerca di una vita migliore con più comodità.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Foto a colori della fotografa newyorkese Mijoo Kim.

20 risposte a "Le sirene coreane 해녀"

Add yours

  1. avevo già letto qualcosa in merito e devo dire di essere rimasto abbastanza sorpreso della capacità di queste donne/sirene di svolgere una simile attività. Le considero delle eroine in questo mondo così tecnologico e sempre più lontano dalla cultura del passato. Devo dire che mi piace molto il modo e la perseveranza che ci mettono per preservare l’idea di quel legame “antico” con le proprie tradizioni, che poi è alla base delle radici e di quel senso di appartenenza senza il quale saremmo soltanto delle inutili presenze.
    Grazie per questo bellissimo articolo.

    Piace a 1 persona

    1. Anche a me piace moltissimo! Le stimo e le invidio allo stesso tempo proprio perchè vorrei avere la loro forza e vorrei essere più vicina alla cultura passata delle umili e semplici cose. Sono un esempio da seguire! Sono felice che ti sia piaciuto, grazie a te per il commento.

      Mi piace

  2. Il soggetto di questo tuo post è affascinante! Non avevo idea dell’esistenza di queste sirene , che invece sono le protagoniste di un fenomeno che ha rivestito un’assoluta importanza nella società in cui esse vivono.
    Le foto che hai inserito nell’articolo, poi, sono stupende!

    Piace a 1 persona

    1. Purtroppo non sono molto conosciute, proprio per questo ho deciso di scrivere un post dedicato alla loro storia perchè la reputo importantissima! Ho cercato di inserire le foto che mi hanno colpito di più 🙂 grazie mille per aver commentato!

      Piace a 1 persona

  3. Once very popular local traditions fading away are just an indication
    of what is happening throughout the entire world. This of course can be
    view during any current newscast, where the ‘smartphone’ presents
    timely events in our face as they are happening.
    Love your blog and it’s entire presentation of past and present. Great work!
    Have wanted to learn more about Korean traditions for some time.
    Thanks so much for your subscription. Eddie

    Piace a 1 persona

    1. Senza sminuire il faticosissimo lavoro delle mondine bisogna specificare che intanto era un lavore stagionale e che era praticato dai ceti più poveri della popolazione italiana. Dunque non ha inciso minimamente nell’equilibrio famigliare o sociale come invece avviene in questo caso dove si parla di una dote invertita.

      sherazade

      Piace a 1 persona

      1. Sono d’accordo! Certamente è importante specificare, ma credo che siano entrambi manifestazione del lavoro e del sacrificio delle donne, che da sempre sono state soggette alla critica dagli uomini e dalla società prettamente maschilista!

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

uniserblog

IL BLOG DI UNISER

Tana Libera per Tutti

O come salvaguardare la Meraviglia nel Parapiglia quotidiano

Andrea Daniele Signorelli

Volevo solo fare il giornalista.

complottonerazzurro

Il blog che è appena nato ma ha già 40 anni

Mauro Faina's blog

School Adventures

Ungheria News

Portale di informazione sull'Ungheria

DEMOSTENE

Centro Studi per la Promozione dello Sviluppo Umano

Arturo Caissut

Impressioni di un Ingegnere viaggiatore

Brescia Anticapitalista

comunista e rivoluzionaria, per una società ecosocialista, femminista e libertaria

TEATRONLINE.net

ARTE IN MOVIMENTO

La Casa Di Marte

Il momento dove la notte è più buia... è quello più vicino all'alba.

Pannolini lavabili, abbigliamento biologico, fasce per portare, a Cremona e online

Abbigliamento e accessori in cotone biologico per mamme e bambini, per crescere in armonia con l'ambiente

Tempio Buddhista Zen Jōhōji

Tempio della Continuità del Dharma

Tips in the bag

Parma Italia - Buenos Aires Argentina

l'arte dei pazzi

a pazziella mman'i criature

RUNTRAVEL IN FABULA

Lo giuro, c'è qualcosa che è ancora meglio di raccontare il meglio: è tacerlo. [Walt Withman]

Servizio AntiEquitalia

Elimina i tuoi debiti e le tue cartelle esattoriali in 60 giorni

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: